Sleep Hygiene strategy
come influisce sui giocatori di basket

Effetto di una strategia comportamentale (Sleep Hygiene Strategy)
sulla qualità del sonno in giocatori di basket professionisti: uno studio pilota

Di Jacopo Vitale e Antonio La Torre (Comitato Scientifico Dorelan)

 


Introduzione e scopo dello studio

I disturbi del sonno sono fortemente associati ad una minore qualità di vita e ad un deficit della salute, sia fisica che mentale (Halson et al.,2016). Le caratteristiche del sonno negli atleti professionisti sono molto eterogene e variano molto nel corso della stagione agonistica (Sargent et al.,2014a) ma è riconosciuto che essi debbano ottenere una sufficiente qualità del sonno al fine di promuovere il loro sviluppo, per migliorarne i processi di recupero e, conseguentemente, per ridurne il rischio di infortuni. (Sargent er al.,2014b). Risulta quindi necessario conoscere e controllare le variabili che sono in grado di disturbare il sonno di un atleta (esempio: volumi d’allenamento elevati, partite notturne, ansia pre-gara, voli di lunga gittata, ecc.) (Vitale et al.,2017a; Vitale et al., 2017b) ma anche, parallelamente, promuovere tutte quelle strategie comportamentali (definite in inglese “sleep hygiene strategies”) utili per favorire il riposo notturno (esempio: corretto utilizzo dei device elettronici prima di coricarsi o un adeguato orario dei pasti) (Simpson et al., 2017). Quindi, lo scopo di questo studio pilota è stato quello di valutare l’efficacia di una strategia comportamentale, combinata con la sostituzione del materasso, sui parametri actigrafici di qualità e quantità del sonno in giocatori di basket professionisti durante la stagione competitiva.

I soggetti e le valutazioni

Otto giocatori professionisti di basket della prima squadra della Uniero Forlì Basket (serie A2 maschile) hanno volontariamente accettato di partecipare lo studio. Tutti gli atleti si sono sottoposti, per la durata di un mese, alla valutazione della qualità oggettiva del sonno mediante actigrafia (Actiwatch 2, Philips, USA) e soggettiva mediante uno specifico diario del sonno. Il sonno è quindi stato studiato, durante la stagione agonistica e per quattro settimane consecutive, in tre diverse condizioni:

  • Settimana 1: monitoraggio in condizione basale, senza strategie comportamentali in atto.
  • Settimana 2: monitoraggio con strategie comportamentali in atto.
  • Settimana 3 e 4: monitoraggio con strategie comportamentali in atto + sostituzione del materasso.

I giocatori non hanno modificato le loro abitudini di allenamento. Dopo una sessione di educazione sull’importanza del sonno e di spiegazione dello studio da parte dello staff atletico e da ricercatori esperti di sonno, le strategie adottate dai giocatori di pallacanestro hanno riguardato: 1. La corretta esposizione a fonti luminose nella mezz’ora prima di coricarsi; 2. La corretta gestione dell’utilizzo di cellulari e tablet e televisori mezz’ora prima di coricarsi; 3. Il controllo della temperatura della stanza (19°); e 4. Il corretto orario dei pasti prima dell’addormentamento (almeno 2h prima).

Inoltre, un aspetto innovativo di questo studio pilota è stato quindi quello combinare le strategie comportamentali “classiche” di igiene del sonno con la sostituzione del materasso; nello specifico, all’inizio della settimana 3, gli atleti hanno iniziato ad utilizzare il nuovo materasso Dorelan Reactive.

Risultati preliminari

Cinque giocatori hanno correttamente completato lo studio e di questo campione vengono riportati i risultati. Il gruppo di atleti ha mostrato una tendenza verso un graduale miglioramento dei parametri di qualità di sonno; nello specifico, i minuti di veglia dopo insorgenza del sonno sono diminuiti dai 33.9 della condizione basale a 30.5 (-3.5) al termine della settimana 4 e, inoltre, la frammentazione del sonno si è ridotta da 34.2% a 30.3%. Un trend simile è stato osservato anche per quanto riguarda la latenza del sonno (che indica i minuti impiegati ad addormentarsi) che è si è ridotta di quasi 6 minuti dalla settimana 1 alla settimana 4 (da 16.2 a 10.9 minuti). I parametri di quantità di sonno non hanno invece evidenziato alcuna modificazione. I risultati sono riassunti e mostrati in Tabella 1.

I risultati hanno quindi evidenziato che la combinazione di strategie comportamentali pro-sonno con l’utilizzo di un nuovo materasso di qualità potrebbero determinare un beneficio sulla qualità del sonno di atleti professionisti. In futuro sarà necessario confermare questi dati preliminari aumentando il numero di atleti e prevedendo un disegno di studio cross-over.

Bibliografia di riferimento

  • Halson SL. (2016). Stealing sleep: is sport or society to blame??Br J Sports Med. 50:381.
  • Sargent C, Lastella M, Halson SL, Roach GD. (2014b). The impact of training schedules on the sleep and fatigue of elite athletes. Chronobiol Int. 31(10):1160-8.
  • Sargent C, Lastella M, Halson SL, Roach GD. (2016). The validity of activity monitors for measuring sleep in elite athletes. J Sci Med Sport. 19(10):848-53.
  • Simpson NS, Gibbs EL, Matheson GO (2017). Optimizing sleep to maximize performance: implications and recommendations for elite athletes. Scand J Med Sci Sports. 27(3):266-274.
  • Vitale JA, Weydahl A. (2017a) Chronotype, physical activity, and sport performance: a systematic review. Sports Med. 2017;47:1859-1868.
  • Vitale JA, Bonato M, Galasso L, La Torre A, Merati G, Montaruli A, Roveda E, Carandente F. (2017b) Sleep quality and high intensity interval training at two different times of day: A crossover study on the influence of the chronotype in male collegiate soccer players. Chronobiol Int;34(2):260-268.

 

 

Tabella 1: parametri del sonno valutati mediante actigrafia nelle 3 diverse condizioni previste dallo studio con i giocatori professionisti del Forlì Basket (N=5). I dati sono mostrati come media e deviazione standard.

 

DATI ACTIGRAFO

SETTIMANA 1

SETTIMANA  2

SETTIMANA 3 – 4

Efficienza del sonno (%)

88.4 ± 4.8

88.9 ± 5.9

89.1 ± 2.9

Latenza del sonno (minuti)

16.2 ± 16.9

15.1 ± 13.1

10.8 ± 11.1

Veglia dopo insorgenza del sonno (min)

33.9 ± 9.3

32.0 ± 12.4

30.4 ± 8.1

Tempo di immobilità (minuti)

83.2 ± 6.2

84.1 ± 4.2

84.8 ± 3.6

Indice di Frammentazione (%)

34.2 ± 13.1

31.7 ± 9.1

30.3 ± 11.2