Sette Giri d'Italia e 21.000 km dopo:
il recupero nei Grandi Giri

Sette Giri D’Italia, oltre 21.000 km pedalati in lungo e in largo e una quota di ascesa abbondantemente superiore ai 200.000 mt, insomma che se ne dica o meno, riposare bene è proprio fondamentale!!!

Dico questo perché nonostante siano passati 10 anni dal mio ultimo Giro D’Italia disputato, ho ancora ben chiare nei ricordi le notti passate a girarmi nel letto cercando la giusta posizione, il lato più comodo, l’angolino più fresco, con la paura di non recuperare bene, di non svegliarmi riposato la mattina successiva, di perdere ore o minuti di sonno prezioso.

Chiaramente la stanchezza accumulata tappa dopo tappa aumenta la temperatura corporea, aumenta il battito cardiaco e nelle tappe in cui iniziano ad arrivare i primi caldi e non potendo accendere l’aria condizionata per non rischiare di incappare in eventuali malanni è di assoluta importanza poter dormire in maniera ottimale.

Nelle gare a tappa e soprattutto nei Grandi Giri il recupero è ciò che fa la differenza.

Alimentazione e riposo, oltre alle grandi doti che Dio ti ha dato e alla grande preparazione nei mesi precedenti, sono gli ingredienti che fanno diventare una semplice gara l’obiettivo dell’anno;  dove anche il minimo dettaglio può fare la differenza e dove recuperare bene può diventare anche un fattore determinante.

Non sono i venti o trenta minuti in più o in meno di riposo, ma sono questi stessi minuti che moltiplicati per 21 giorni creano un numero di ore inimmaginabile!
Pensate che 30 minuti in più al giorno di riposo equivalgono a fine Giro d’Italia ad aver dormito oltre 10 ore in più di un tuo rivale! E non parliamo di dormire 30 minuti in più ma qualche ora…

Capite dunque quanto ci sia una maniacale attenzione sul fattore riposo/sonno durante l’attività agonistica.

Quello che Dorelan ha realizzato con il prodotto Reactive® è, a mio avviso un preziosissimo alleato per tutti gli sportivi. Avere un materasso che agevoli il riposo, faccia diminuire il tempo in cui ci si addormenta e possa migliorare quindi la performance è davvero una grande invenzione, soprattutto perché testata e avvalorata scientificamente.