Mettersi sempre in gioco:
Granfondo Strade Bianche

Mancano pochi giorni alla Gran fondo “Strade Bianche” e la mia preparazione è già a buon punto.

Voglio far bene e fino ad oggi ho seguito tutti i programmi del mio preparatore. Una gara come questa richiede la massima preparazione, senza trascurare nulla, ed io sono pronto a mettermi in gioco: voglio guardare in faccia i miei limiti, ma per conoscerli devo arrivare al top delle mie possibilità.

Il mio obiettivo è tagliare il traguardo con la sensazione di aver tirato fuori tutto quello che il mio motore può dare.

Penso che il traguardo più ostico da tagliare sia proprio questo, aver dato tutto, e la strada per raggiungerlo è costellata di dubbi, tranelli, difficoltà. Dopo anni di preparazione, chilometri, gare, tabelle di marcia serrate, non ho capito ancora quanto sia genuina la mia prestazione, e quanto invece influiscano fattori esterni, quali l’alimentazione, il riposo, il recupero in allenamento.

Negli anni ho aggiunto ingredienti, metodi di allenamento, regimi alimentari, orari tassativi nel sonno, ed ho capito che per dare il meglio ad una prestazione non si può rinunciare a nessuno di loro.

Da ragazzino potevo dormire quattro ore e andare a gareggiare, magari vincevo pure, rimandando il recupero alla sera dopo o a quando capitava, e con una notte di sonno mi rialzavo come nuovo. Con il passare degli anni ho aggiunto ad uno, due, tre giorni prima della gara il rigore del riposo, per arrivare con tutte le energie all’appuntamento. Ma se avessi curato tutto da ragazzino…forse avrei vinto di più?!…sicuramente mi sarei consumato meno!

Mancano sempre pochi giorni alla Gran fondo, sono i giorni in cui si devono mettere a punto la preparazione, il benessere psico-fisico, trovare concentrazione, energia e serenità: tre settimane di lavoro intenso, e l’ultima di recupero.

Il recupero, essenziale anche nei giorni di intensità, per far crescere il muscolo, la condizione, la grinta. Bisogna dormire le giuste ore, e bene, in un letto di qualità, per incrementare anziché rovinare il lavoro svolto in bicicletta. Sale l’adrenalina e la tensione, ed è tutto oro colato, se ben indirizzata nella parte energetica. Per me irrinunciabile la pratica dello Yoga, sia per l’elasticità del mio corpo, sia per la pace della mente.

Riassumendo, questi i miei 5 consigli:

Alimentazione: nel mio piatto sempre le tre componenti: proteina, carboidrato e frutta o verdura. Elimino tutti i cibi spazzatura (coca cola, alcool, grassi idrogenati). Assumo tre dosi di frutta al giorno, semi, noci, nocciole, mandorle, e prediligo i carboidrati integrali.
Riposo: almeno 7 ore per notte, ad orari il più possibile costanti in un materasso Dorelan.
Allenamento: alterno intensità con recupero. Più mi avvicino alla gara più prediligo la qualità.
Yoga: ogni mattina venti minuti di yoga mi rafforza le giunture, i muscoli e la mente.
Manutenzione della mia bici, messa a punto dei materiali e la divisa in ordine!

 

 Federico Balconi

Avvocato, ciclista Iscritto all’albo dei pubblicisti